L’Aquila, dal centro storico ai centri commerciali
A L’Aquila c’erano tante belle chiese, costruite dal XIV secolo in poi, simboli di fede religiosa e di eccellenti abilità nel lavoro del legno e della pietra, con portali e rosoni, più o meno importanti ma tutti armoniosi nelle linee proprie e nell’ambiente circostante, con la piazzetta con la fontana ed il palazzo nobiliare di fronte o accanto, lo spazio verde della casa canonica, l’intreccio dei vicoletti nei dintorni, fino a diciotto mesi fa zone piene di movimento, di vivaci attività professionali ed artigianali, che trovavano il loro sbocco nella Piazza del Mercato, o Piazza Duomo. continua >>
L’AQUILA: UN’EMOZIONE CHE TOGLIE IL RESPIRO
Ero sempre disponibile. Anzi, ero felice di liberarmi una giornata per accompagnare delegazioni in visita alla Città, dopo i rituali incontri in municipio.
L’ho fatto tante volte negli anni passati, con gli ospiti italiani e stranieri. E non solo perché la visita guidata alle bellezze della città apparisse meglio conveniente se condotta da un amministratore civico, ma sopra tutto perché sentivo il piacere di farlo. Poi, quando altri impegni con l’estero hanno moltiplicato le occasioni, il caso mi capitava di frequente, specie durante la buona stagione. continua >>
L’AQUILA, PENSIERI PER PERSONE E PIETRE
Lo svolgersi del festival Pietre che Cantano, inventato una decina di anni fa e ogni anno, compreso il 2009, gestito da Luisa Prayer ha donato a tanti aquilani bisognosi di una forma di normalità, alla ricerca di una identità culturale affievolita e dispersa da avvenimenti sconvolgenti, delle serate memorabili, dei momenti carichi di emozioni forti, quest’anno più del solito.
Cito il concerto per piano Omaggio a Chopin a 200 anni dalla nascita, tenuto il 16 agosto nella chiesa di S. Panfilo d’Ocre, agibile, piena di gente dentro ed fuori. continua >>
Santa Maria di Paganica, spunti di storia per una ricostruzione
Prendo spunto da alcuni interrogativi posti di recente dal Vice Commissario della Protezione Civile per i Beni Culturali, Luciano Marchetti, circa la ricostruzione di prestigiosi edifici seriamente danneggiati dal terremoto dell’Aquila, in particolare dell’insigne chiesa di Santa Maria Paganica, rimasta in piedi solo per meno del 50%, per la quale si chiede alla città di decidere come completarla e ristrutturarla, in attesa che si concretizzi il promesso impegno degli Stati Uniti d’adottare il restauro del tempio. continua >>