Viaggio nel mondo del lavoro che non c’è - seconda puntata
Continua il nostro viaggio nel mondo del lavoro che non c’è,in diretta dall’autobus che porta in città. Continua il nostro viaggio nel mondo del lavoro che non c’è,in diretta dall’autobus che porta in città. “Uno, nessuno e centomila” voci sul mezzo pubblico. Il momento del ritorno a casa è l’unico, forse, nel quale rimaniamo, per poco tempo, senza il “costume di scena”. Quando si viaggia agli stessi orari, si finisce per familiarizzare con i passeggeri uniti dalle stesse abitudini quotidiane, mentre si intrecciano le diverse esperienze accomunate da un malessere diffuso. In attesa della “realizzazione”.
Nel giro di poco tempo, viaggiando per mie esigenze di lavoro, conosco un po’ tutti, e tutti hanno in comune la gran voglia di parlare di sé, soprattutto con sconosciuti.
Ne viene fuori, nel raccontare, non un compendio di casi umani e storie al limite - quelli li lasciamo alla tv -, ma la realtà di un vivere quotidiano pieno di espedienti, paure e malesseri. Respirando gli umori e le sensazioni autentiche dei veri protagonisti, lavoratori e non. continua >>
E dopo il concorso, nulla
Sul palcoscenico della vita, potrebbe essere il titolo d’una commedia: quella che vede protagonisti giovani che hanno superato con impegno e sacrifici concorsi pubblici difficili, conquistando un posto vincente in graduatoria. Ma solo sulla carta, in estenuante attesa di assunzioni che non arrivano. A norma di leggi, contraddittorie e deludenti.
“Gli esami non finiscono mai” recita una celebre commedia del grande Eduardo De Filippo. Anche le attese, in realtà, non scherzano. Logoranti e infinite attese che si spiegano inesorabilmente proprio al termine di stressanti mesi e anni scanditi da innumerevoli esami e prove. continua >>
Chi ruba il futuro ai nostri giovani
Il lavoro che non c’è e quello che c’è, ed è meglio non ci fosse. Temi scottanti, che in questo numero di Piazza Grande affidiamo a due giovani cronisti, Cristiano Davide e Manuela Di Lodovico, che il problema lo stanno vivendo sulla loro pelle. Vediamo, dunque, cosa succede. Facciamo il punto su un problema centrale per molte famiglie italiane. continua >>
Viaggio nel mondo del lavoro che non c’è
Incontri con mammoni e bamboccioni, alle prese con una realtà sorprendente, con molte incognite e scarse prospettive. Storie ed esperienze viste da vicino nel racconto dei protagonisti.
Periodicamente sui giornali troviamo le più svariate analisi sulla disoccupazione, indici sviscerati e mostrati in tutte le salse. Disoccupati tra i giovani, tra i laureati, i non laureati, sopra e sotto i 30, 40, 60’ anni e via dicendo...E’ inutile quindi ripetere i dati ISTAT. I risultati, seppur miscelati in varie formule, non cambiano, anzi, peggiorano. La situazione è chiara, non ci servono i dati, a questo punto, soprattutto non sono utili gli epiteti rivolti ai “giovani”: da “mammoni” a “fannulloni” e “bamboccioni” per arrivare alla definizione “terminale” di “generazione invisibile”. Sarebbe meglio, invece, osservare cosa accade nello specifico. Magari immergendosi nella realtà teramana e vedere come reagiscono i giovani e non, laureati e non, di fronte ad una condizione così disarmante. continua >>