Come perdonare, con dolcezza

Leone d’oro a Venezia ’87 e secondo film esplicitamente autobiografico di Louis Malle, dopo "Il soffio al cuore", straordinario per la cura dei particolari e l’ambientazione, la ricchezza delle invenzioni e un epilogo straziante, Arrivederci ragazzi è per me il più perfetto esempio di film della memoria, nel quale riaffiorano aspri e struggenti ricordi dell’infanzia, sedimentati per troppi anni nelle profondità del vissuto. continua >>

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Cinema aquilano dimenticato (solo) in casa

Il 23 agosto scorso, la statuetta de la Bagnante, emblema del Vasto Film Festival, non è andata solo a Carlo Lizzani, ma anche all’aquilano Gabriele Lucci, presidente dell’Accademia dell’immagine, uomo che ha dedicato 35 anni alla costruzione di un sistema cinema fatto di conservazione, divulgazione, didattica e realizzazione, capace di inventare eventi di caratura mondiale come “La città in Cinema”, “il Festival Internazionale dei Mestieri nel Cinema” e la “Notte noir”, oltre che curare una intera collana di cinema della Electa Mondadori, con monografie sui diversi generi della settima arte. continua >>

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