Tutto e subito, con vendetta

“Rabbia e vendetta
e se non fossi io
già ti avrei infilzato
lì giù per quella vetta
a sputare sangue nero
dal tuo cuore intriso di veleno”


Chiara Inesia Sampaolesi, da Le piume del fato, 2008
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Intervista ad Amerigo Iannacone. «I poeti hanno tracciato nei secoli una storia di civiltà»

D.: La poesia prende corpo dalla rabbia, dal dolore, dalla gioia. La sua da dove nasce?
R.: Premetto che la poesia non si scrive quasi mai su temi programmati, ma nasce generalmente da un’emozione, da un ricordo, da un’intuizione improvvisa. Se prendo in esame i miei libri di poesia, una decina, e cerco di guardami come dall’esterno, posso dire che, sì, certo, ci sono il dolore (piú spesso) e la gioia (piú di rado). C’è anche la rabbia, che spesso si trasforma in ironia o in frecciate avvelenate, come succede negli epigrammi, buona parte dei quali raccolti nel volumetto Versetti e versacci. Ma devo dire che nella mia poesia c’è anche una nota malinconica che nasce, forse, da un profondo senso di solitudine esistenziale, nasce dal mistero del nostro viaggio effimero, dalla consapevolezza dell’ineluttabilità del tempo che passa (Ruit hora). Ci sono poi testi nati dall’osservazione delle piccole cose, della natura (la poesia lirica, gli haiku). E vi si possono trovare altri temi. continua >>

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Il Nuovo Teatro Italiano in scena a New York

Ottobre e’ un bel mese, a New York. Ancora il tempo e’ mite ed e’ sempre piacevole camminare per le sue strade, tranquillamente, mentre la gente qui ha sempre tanta fretta. I colori della natura iniziano la loro mutazione. Li osservo, passeggiando per Central Park. Dal verde che si va stemperando, le chiome degli alberi accennano tutte le cromie della scala: dal giallo all’ocra, dal rosso al vinaccia e al ruggine. continua >>

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Letizia Airos e Mario Fratti presentano a New York l’ultimo libro di Goffredo Palmerini

Giovedi prossimo 14 ottobre, alle ore 18, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, la piu’ grande università privata degli Stati Uniti, Mario Fratti, drammaturgo aquilano che ha insegnato e vive nella Grande Mela dal 1963, e Letizia Airos, giornalista di America Oggi e direttore del network www.i-Italy.org, presentano l’ultimo libro di Goffredo Palmerini, "L’Aquila nel Mondo", pubblicato da One Group Edizioni. continua >>

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L’Aquila, dal centro storico ai centri commerciali

A L’Aquila c’erano tante belle chiese, costruite dal XIV secolo in poi, simboli di fede religiosa e di eccellenti abilità nel lavoro del legno e della pietra, con portali e rosoni, più o meno importanti ma tutti armoniosi nelle linee proprie e nell’ambiente circostante, con la piazzetta con la fontana ed il palazzo nobiliare di fronte o accanto, lo spazio verde della casa canonica, l’intreccio dei vicoletti nei dintorni, fino a diciotto mesi fa zone piene di movimento, di vivaci attività professionali ed artigianali, che trovavano il loro sbocco nella Piazza del Mercato, o Piazza Duomo. continua >>

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Intervista a Manuele Morgese

Manuele Morgese: attore, autore, regista e produttore di teatro è nato a Napoli. Inizia “un po’ per gioco e un po’ per caso al liceo frequentando un corso di teatro a 15 anni”. Di quei giorni ricorda: “mi sentivo come se avessi rispetto agli altri una marcia in più!”. continua >>

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Ada Gentile, dall’Abruzzo la musica nel mondo

E’ ai canapi di partenza, a Roma, il Festival di Musica Contemporanea “Nuovi Spazi Musicali”, alla 31^ edizione, curato dalla compositrice Ada Gentile.
L’avvio del Festival, che gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, è previsto per il prossimo 7 ottobre, con un ricco programma di eventi che si concluderà due settimane dopo. continua >>

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Come perdonare, con dolcezza

Leone d’oro a Venezia ’87 e secondo film esplicitamente autobiografico di Louis Malle, dopo "Il soffio al cuore", straordinario per la cura dei particolari e l’ambientazione, la ricchezza delle invenzioni e un epilogo straziante, Arrivederci ragazzi è per me il più perfetto esempio di film della memoria, nel quale riaffiorano aspri e struggenti ricordi dell’infanzia, sedimentati per troppi anni nelle profondità del vissuto. continua >>

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Non bastano le scuse al padre della “trota”

Proseguono le iniziative intraprese dal Pd di Roma dopo le parole pronunciate qualche giorno fa dal Ministro per le Riforme Umberto Bossi, nei confronti dei romani, definiti ’porci’.
"Nei prossimi giorni - dice all’Adnkrons il coordinatore del Pd di Roma Marco Miccoli- presenteremo una denuncia a cui allegheremo le firme dei cittadini che vorranno aderire". "Prendiamo atto della novità politica - aggiunge Miccoli riferendosi alle scuse di Bossi - ed e’ positivo il gesto anche se si tratta di un’affermazione sibillina. continua >>

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Passeggiata romana: Il MAXXI

Il Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, progettato da Zaha Hadid, inaugurato dopo più di dieci anni di lavori, comprende spazi dedicati alle arti visive ed alla architettura.
Arrivando da via Guido Reni, una traversa della Via Flaminia, all’altezza della Città della Musica progettata da Renzo Piano, si trova subito dopo una chiesa con mosaici azzurri, spostato dalla linea della strada verso l’interno di un ampio spazio vuoto, ha un aspetto curvilineo bianco, trasparente di cristalli, di dimensioni discrete, intonate a quelle del quartiere dove è collocato, non svetta rispetto a tutto il resto. continua >>

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La ricostruzione dell’Aquila in 3D, secondo Barnaby Gunning e Google

E’ proprio vero, certe volte le storie cominciano per caso. Come appunto è capitato a Barnaby Gunning. Stava per laurearsi in architettura quando, una ventina d’anni fa, giovane turista, da Roma arrivò all’Aquila. Scendendo dall’autobus alla Fontana Luminosa, vicino al Forte Spagnolo del quale subito notò la mole imponente, si stupì non poco per il frastuono delle voci di quella marea umana al passeggio serale lungo il corso cittadino. continua >>

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Intervista a Davide Rondoni

Inizia così: “Era inverno, e venne il primo verso” (da una sua presentazione). Ci racconti…
avevo 8 anni, avevo gli orecchioni, mi guardavo intorno “ecco arriva l’inverno/ i bambini accendono il termo…” nella stramba assonanza c’era già tutto… continua >>

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